Anche a Las Vegas, nota città degli Stati Uniti d’America, che tutti si ricordano per i tantissimi casino presenti (ma anche per essere considerata la capitale del divertimento), è arrivata la crisi economica, ed ha toccato in parte, perfino i casino.
E’ da tampo tempo che la crisi si fa sentire in molti paesi tra cui l’Europa e l’America, e proprio in quest’ultimo stato, è sensibilmente cambiato qualcosa anche per quanto riguarda il gioco d’azzardo e le strutture in cui lo si pratica, i casino.
Questi dati, arrivano da una ricerca svolta da “Las Vegas Convention And Visitors Authority”, l’organizzazione ufficiale che promuove il turismo, i convegni, i meeting e gli eventi speciali nella destinazione turistica di Las Vegas. Tale organizzazione, ha effettuato uno studio sul profilo del “visitatore tipo”, da cui è risultato che quest’anno, il visitatore ha speso molto meno rispetto agli anni passati.
Prima di tutto, sembra che il calo delle entrate che hanno subito i casino di Las Vegas, derivi anche dal fatto che il turismo è stato uno dei primi settori a risentire della crisi globale. Di conseguenza, le molte persone che hanno scelto di risparmiare su viaggi e vacanze, o non sono proprio partite, o se hanno scelto di viaggiare, ed in caso di andare proprio a Las Vegas, hanno limitato al massimo le loro spese, anche per quanto riguarda il gioco nei casino. Nel 2009 infatti, il giocatore medio ha speso circa 480 $ nei casino, che confrontati con i circa 530 $ spesi nel 2008, fanno subito notare una differenza negativa, di 50 $ circa.
A queto punto, la speranza per tutti gli operatori di Las Vegas, e soprattutto per i casino, è che il 2010 si conluda invece con un bilancio positivo, in cui i turisti ricomincino a passare più tempo nelle strutture da gioco.

